Stati Generali Volontariato Bergamasco

Gennaio-Maggio 2021

Il progetto

104.000 volontari che operano all’interno di 4.768 organizzazioni, di cui 4.300 associazioni: sono questi i numeri del volontariato bergamasco che emergono dalle ultime rilevazioni ISTAT.  Sono prevalentemente uomini (61,7%) e più rappresentati nella fascia di età tra i 30 e i 54 anni (41,6%), anche se è interessante notare che 19.500 volontari bergamaschi hanno meno di 30 anni. È proprio alla luce di questi dati che nel 2020, a distanza di quattro anni dalla prima edizione del 2016, CSV Bergamo aveva scelto di richiamare a raccolta volontari, gruppi e associazioni per discutere insieme su quelle che sono oggi le questioni su cui il volontariato deve lavorare e definire insieme piste di lavoro da portare avanti negli anni successivi.

Per questa seconda edizione CSV Bergamo aveva deciso di avviare un percorso attorno alle sfide poste dall’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile: la sostenibilità e la responsabilità sociale sono infatti considerate parte integrante della missione istituzionale del CSV e delle tante organizzazioni di volontariato che perseguono l’interesse generale tramite la promozione di valori come la solidarietà, la cittadinanza attiva e la coesione sociale.

La seconda edizione degli Stati Generali del Volontariato Bergamasco (SGVB) era programmata dal 10 al 13 marzo 2020 e prevedeva 4 convegni ed un evento teatrale: il lockdown ha imposto inizialmente lo spostamento dell’evento a maggio, quindi la sua definitiva soppressione. La pandemia non ha solo costretto a rimandare gli SGVB, ma ne ha necessariamente imposto un totale ripensamento, nei contenuti e nelle modalità di realizzazione, alla luce dello scenario sociale e delle prospettive e priorità del volontariato radicalmente modificate.

Il percorso avviato per la realizzazione degli SGVB.2020 e tutto ciò che è accaduto durante il lockdown hanno evidenziato ancora di più uno scarto tra ciò che viene attribuito da più parti al volontariato (in termini di mission, aspettative, atteggiamenti, priorità, oggetti di attenzione e cura, modalità di abitare i territori, funzioni) e la lettura, lucida e disincantata, fatta dagli stessi volontari, delle fragilità e delle debolezze delle organizzazioni di volontariato.

Da una parte allora diventa necessario, ancora più di quanto non lo fosse nel 2020, chiamare a raccolta i tanti volontariati che vivono il territorio bergamasco per aprire un dibattito, insieme agli stakeholder istituzionali e con le provocazioni di autorevoli testimoni, sul futuro del volontariato bergamasco: si apre una fase di transizione tanto complessa quanto ineludibile tra il volontariato che conosciamo, con tutti i suoi pregi e i suoi difetti, e il volontariato che vorremmo, capace di dare nuova linfa e nuova interpretazione al suo spirito originario. Quattro i temi intorno a cui incentrare il dibattito, con i quali oggi il volontariato deve inevitabilmente fare i conti: accoglienza, povertà, salute e partecipazione.

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Stati Generali Volontariato Bergamasco 2021